Giovanni di Luco
Giovanni di Luco, Vescovo dei Marsi che nel 1230 aveva visitato il monastero di Luco per potervi esercitare le sue funzioni vescovili, ma, date le rimostranze cassinesi, per intervento papale fu costretto a desistere. (Antinori, Di Pietro 1869).
Guglielmo di Luco
Maestro Camerario dell'Aula Pontificia al Vaticano nell'anno 1386 (Morelli 1973)
Carlo e Giovanni Battista Massaretti
il primo fu Alfiere dei Colonna ed ottimo nell'arte della guerra nel corso degli inizi del '600; il secondo fu Dottore di Legge e Giudice in più località del Ducato di Tagliacozzo. Francesco Lauri, celebre Dottore di Legge: fu Auditore dell'Atessa di Tagliacozzo e Gennazzano, Governatore di Cavi e di altre località ; mori nel 1668 (Corsignani 1738, II°, 508)
Francesco Lauri
Celebre Dottore di Legge: fu Auditore dell'Atessa di Tagliacozzo e Gennazzano, Governatore di Cavi e di altre località ; mori nel 1668 (Corsignani 1738, II', 508)
Frate Francesco Antonio Berardini
Figlio di Pietro Berardini: fu Cappuccino a Firenze svolgendo l'importante compito di Predicatore; mori a Roma nel 1671 (CORSIGNANI 1738, 508).
Berardo Evangelista Corsi
Vissuto a Roma agli inizi del '600 e citato nel 1658 nei fasti Consolari del Campidoglio Romano in cui si definisce " iam ex dominis Luci Marsorum, et Avezzani " (Corsignani 1738, I', 409-410)
Frate Rufino da Luco
Fu un dotto frate cappuccino che nel 1620 diede alle stampe l'opera religiosa La forza del Divino amore, un testo molto in voga per tutto il '600 (Corsignani 1738, II', 507).
Francesco e Giulio Ottaviani
Furono alle dipendenze dei Colonna: il primo fu Foriere di Don Lorenzo Onofrio Colonna quando questi fu Viceré in Aragona (Spagna) e in Italia Capitano della fortezza dei Colonna a Paliano, dove mori nell'anno 1679; il secondo fu Segretario personale di Don Federico Colonna e mori nello stesso secolo (Corsignani 1738, 507).
Beatrice Bernardini
Madre del celanese Vescovo di Venosa e celebre storico marsicano del '700, Pietro Antonio Corsignani, potente membro della nobile famiglia luchese dei Berardini che erano " aggregati tra' Nobili Cittadini Romani in perpetuo " (Corsignani 1738, 507)
Giovan Battista Ercole
Architetto che agli inizi del XVIII secolo lavorò a Parigi nell'edificio della Tuileries, parte dell'attuale Museo del Louvre (BÉNÉZIT 1966).